In onore del mio Amico Roberto Niola e dell'amore che condividiamo per la terra in cui sono nato..
alternatetext

Emilia

Le Alpi, si sa, sono un muro di sasso
una diga confusa, fanno tabula rasa
per noi che qui sotto, lontano, più in basso, abbiamo la casa

la casa ed i piedi in questa spianata
di sole che strozza la gola alle rane
di nebbia compatta, scabrosa, stirata, che sembra di pane

ed una strada antica come l’uomo
marcata ai bordi dalle chiacchiere di un duomo
e fiumi, falsi avventurieri che trasformano i padani in marinai non veri

Emilia sdraiata fra i campi e sui prati
lagune e piroghe delle terramare
guerrieri del nord dai capelli gessati ne hai visti passare

Emilia allungata tra l’olmo e il vigneto
voltata a cercare quel mare mancante
e il monte Appennino raccontando un segreto diventa un gigante

lungo la strada, tra una piazza e un duomo
hai messo al mondo questa specie d’uomo

vero, aperto, finto e strano
chiuso, anarchico, verdiano
brutta razza l’emiliano

Emilia sognante fra l’oggi e il domani
di cibo e motori, di lusso e balere
Emilia di facce, di grida, di mani sarà un grande piacere

vedere, in futuro, da un mondo lontano
quaggiù, sulla terra, una macchia di verde
e sentire il mio cuore che battendo più piano là dentro si perde…

ora ti saluto, è quasi sera, si fa tardi
si va a vivere o a dormire da Las Vegas a Piacenza
fari per chilometri ti accecano testardi
ma io sento che hai pazienza, devi ancora sopportarci…

Lucio Dalla e Francesco Guccini